Escher fermati! mi si sono incrociarti gli occhi!!

Si è appena conclusa a Reggio Emilia, nello storico Palazzo Magnani un’ importante e notevole mostra retrospettiva sul quel gran pezzo di genio di Escher.

Escher - giorno e notte

Escher – giorno e notte

potevo perdermela? certo che no. E infatti l’ho visitata diverso tempo fa ma un po’ per pigrizia e un po’ perchè ho impiegato diverso tempo per farmi passare il mal di Escher ne scrivo solo ora che la mostra è terminata, per cui farò solo una pubblicità inutile e ingannevole come sempre. A modo mio, insomma 😉

Parto dalla fine. Innanzitutto non avevo mai visto nulla di Escher dal vivo in vita mia, nessuna opera; lo conoscevo dai libri, certo ma poterlo ammirare dal vivo mi ha riempito di gioia, anche perchè ho conosciuto diversi aspetti della sua vita e del suo lavoro che ignoravo totalmente.

Certo, dopo 130 opere (!!!), scendendo le rampe di scale che riportavano il visitatore al piano terra, la sensazione di essere io stesso un coccodrillo in movimento perenne su quei piani impossibili era molto vivida, oltre che un certo senso di vertigini e nausea per aver provato per alcuni secondi a capire le regole matematiche che spadroneggiava..

Tolta quella strana sensazione, la mostra è stata incredibile. Completa, esauriente e veramente notevole, sia per cura che per quantità e qualità di opere… dagli ex-libris alle serigrafie con i paesaggi realizzati in Italia (dove l’artista ha vissuto parecchio), per non parlare delle opere famosissime, come le Mani che Disegnano, il Nastro di Moebius, per finire con la chilometrica suggestione di Metamorfosi II, xilografia realizzata a quattro colori che fa venire i brividi già solo per l’idea in sè e le concatenazioni e sviluppi delle varie idee giocose e al tempo stesso diaboliche che si susseguono.

In più, una sala dedicata oltre che alle spiegazioni matematico/geometriche che stavano alla base delle sue opere, una interessante collezione di opere degli altri artisti contemporanei o meno, precursori o proseguitori di tali idee e concetti.

Il gioiello finale? ovvio…. l’opera nella sala contigua all’uscita con un modellino escheriano realizzato coi Lego!!!

LO VOGLIO!!!!

Prossimi appuntamenti: Klimt a MIlano, Kandinsky a Vercelli e Matisse a Ferrara. Riuscirò a vederle tutte e tre? Yes, we can!

Arf!

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